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		<title>AUTONOMIA NON E&#8217; FARE TUTTO DA SOLI</title>
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		<pubDate>Mon, 07 May 2012 13:03:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elisabetta.pennacchia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Associazione]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Nella mattinata di giovedi 10 maggio 2012, presso la scuola media Sinisgalli, si terrà un laboratorio  che vedrà coinvolte due classi della scuola e successivamente un momento convegnistico organizzato dall&#8217;AIPD, dalle ore 16,00 alle ore 19,00, al quale parteciperà la coordinatrice nazionale dell&#8217;Associazione Italiana Persone Down, Anna Contardi.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nella mattinata di giovedi 10 maggio 2012, presso la scuola media Sinisgalli, si terrà un laboratorio  che vedrà coinvolte due classi della scuola e successivamente un momento convegnistico organizzato dall&#8217;AIPD, dalle ore 16,00 alle ore 19,00, al quale parteciperà la coordinatrice nazionale dell&#8217;Associazione Italiana Persone Down, Anna Contardi.</p>
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		<title>Valori Provincia. Confronto con le Associazioni su inziative a sostegno delle persone con disabilità</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Apr 2012 13:18:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elisabetta.pennacchia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Galleria Multimediale]]></category>
		<category><![CDATA[Istituzioni]]></category>
		<category><![CDATA[Alfabeti dell’inclusione]]></category>
		<category><![CDATA[collocamento mirato]]></category>
		<category><![CDATA[Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>“In linea con il dibattito che da qualche anno sta sviluppando l’Ocse sulla necessità di andare oltre il  Prodotto interno lordo (Pil) e di prendere a riferimento il  Benessere equo sostenibile (Bes) nel misurare l’evoluzione complessiva di un Paese, stiamo pensando di inserire nelle valutazioni strategiche del Piano strutturale provinciale indicatori non solo quantitativi. Il tema dell’inclusione e dell’equità, così come quello della sostenibilità, diventa dunque centrale nel valutare il benessere collettivo di un territorio, anche per scongiurare il rischio concreto, insito nella crisi economica e reso ancor più grave dall’indebolimento delle autonomie locali, di allargare le distanze e consolidare le diseguaglianze”.<br />
Con questo messaggio e con l’impegno ad aderire nelle prossime settimane , nell’ambito di un consiglio provinciale straordinario, alla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, il Presidente della Provincia di Potenza Piero Lacorazza ha concluso la mattinata di confronto svoltasi con rappresentanti del volontariato sociale,  cooperative sociali e tutti i soggetti che operano per la “disabilità”.<br />
Nel corso del confronto sono state presentate una serie di iniziative a sostegno dei soggetti con  disabilità, partendo proprio dal portale tematico www.valoriprovincia.it, con cui la Provincia – ha spiegato l’assessore alle Politiche sociali Paolo Pesacane -  vuole promuovere un confronto dinamico e innovativo con le diverse associazioni”. “Un intento questo – ha aggiunto l’assessore alla Formazione Vito Antonio Rossi – in linea con l’impegno profuso  nel campo della formazione e dell’inserimento occupazionale delle persone con disabilità, che ha visto l’attivo coinvolgimento di Apof-il, oltre che degli uffici”.  “L’Agenzia – ha sottolineato il Presidente Laguardia –  ha ridefinito la propria mission, e  anche grazie all’intesa sottoscritta con la Regione Basilicata, sta operando con impegno in questo campo”.<br />
L’attenzione è stata poi concentrata sia su scuola e integrazione scolastica, sia sulle politiche del lavoro e dell’inclusione sociale, grazie al contributo offerto dai dirigenti dell’Ufficio Edilizia Scolastica Enrico Spera, dell’Ufficio Lavoro, Maria Rosaria Sabia, dell’Ufficio Cultura, Maria Cristina Caricati, e dal direttore dell’Apof-il Giuseppe Romaniello.<br />
Il progetto “Scuole ecologiche in scuole sicure”, ispirato proprio all’idea di Benessere equo e sostenibile e premiato da Legambiente come miglior buona prassi 2011, mira a rendere gli edifici scolastici non solo efficienti dal punto di vista energetico ma anche accessibili e fruibili dalla generalità degli studenti. A questo scopo su molti istituti sono realizzati, in corso e previsti interventi di abbattimento delle barriere architettoniche. Nell’ambito dei Pois sono inoltre  inclusi, per oltre 700 mila euro, attività didattiche e interventi nelle palestre mirati a specifiche azioni per la disabilità. Sul fronte dell’integrazione, invece, l’Ente ha destinato  nell’anno scolastico 2011-2012 280 mila euro ai Progetti educativi individualizzati,  assicurando 42 assistenti specialistici in 19 scuole, il trasporto di 52 alunni in 20 istituti scolastici e l’acquisto di testi in braille e di ausili didattici agli alunni non vedenti e ipovedenti. Grazie al protocollo firmato con l’Unione italiana ciechi si garantisce dal 2009 assistenza tiflologica extrascolastica a studenti non vedenti, un servizio che proseguirà  anche nel 2012, nonostante la contrazione dei trasferimenti statali e le scarse risorse in bilancio. Con l’avviso “Salvaprecari”, inoltre, promosso da Provincia e Apof-il, si riservano 6000 ore  all’integrazione degli alunni con disabilità attraverso attività a supporto dell’insegnamento e dell’apprendimento, mentre il programma di investimenti per la scuola “Abitare il futuro” finanzia  laboratori formativi di 60 ore per il potenziamento dell’autonomia degli allievi con disabilità.<br />
Di pari passo procede l’impegno riguardante il collocamento mirato e l’inserimento occupazionale: ad oggi sono state attivate e sono da attivare 64 Work experience (1 milione e 730 mila euro) per l’inserimento occupazionale di persone con disabilitò e soggetti svantaggiati, presso le imprese del territorio. Ci sono incentivi economici per l’assunzione o per  forme di autoimpiego. Nel 2011 inoltre sono state stipulate 16 convenzioni ex art 11 della L. 68/1999 per l’inserimento lavorativo di 35 persone disabili. È stato poi finanziato per 80 mila euro dal Ministero dell’Interno ed è in corso il progetto “Alfabeti dell’inclusione”, rivolto a 40 persone con disabilità che, nel percorso di formazione, acquisiranno competenze tecnico professionali nel  settore “produzione pasti”.<br />
Tutti i progetti messi in campo – è stato sottolineato dal Presidente Lacorazza nel corso della mattinata – possono essere migliorati. Per questo la Provincia ha manifestato piena disponibilità a collaborare  con le associazioni per verificare come potenziare la qualità delle proprie azioni e a questo scopo si decideranno nei prossimi giorni le modalità operative di questa sinergia .<br />
L’incontro, non  a caso, ha rappresentato  un’utile occasione per dar voce alle esigenze espresse dalle associazioni che hanno offerto interessanti spunti di riflessione, quale la necessità di coinvolgere, come già in realtà la Provincia ha iniziato a fare, gli esperti in materia nelle progettazioni  o, ancora, la possibilità di promuovere presso le aziende del territorio le opportunità, riguardanti l’inserimento lavorativo di persone con disabilità, contenute  nell’articolo 12 della L.68/99. </p>
<p> <a href="http://youtu.be/z3D-3Vy0TnM">il video del Tg Basilicata</a></p>
<p><a href="http://disabiliprovincia.it/?attachment_id=604" rel="attachment wp-att-604">Scheda Progetti Pois per interventi mirati a specifiche azioni per la disabilità</a></p>
<p><a href="http://disabiliprovincia.it/?attachment_id=605" rel="attachment wp-att-605">Scheda Progetto Alfabeti dell&#8217;inclusione</a></p>
<p><a href="http://disabiliprovincia.it/?attachment_id=606" rel="attachment wp-att-606">Scheda Progetto Collocamento mirato</a> </p>
<p> <a href="http://disabiliprovincia.it/?attachment_id=609" rel="attachment wp-att-609">Scheda Progetto di Cittadinanza Scolastica Salva-precari.</a></p>
<p><a href="http://disabiliprovincia.it/?attachment_id=610" rel="attachment wp-att-610">Scheda Progetto Match</a></p>
<p><a href="http://disabiliprovincia.it/?attachment_id=611" rel="attachment wp-att-611">Scheda Progetto Pei (Progetti educativi individualizzati)</a></p>
<p><a href="http://disabiliprovincia.it/?attachment_id=612" rel="attachment wp-att-612">Scheda Progetto Protovcollo d&#8217;Intesa tra Provincia di Potenza, Ufficio Scolastico Regionale e U.I.C.</a></p>
<p><a href="http://disabiliprovincia.it/?attachment_id=613" rel="attachment wp-att-613">Scheda Progetto ValoriProvincia</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Provincia di Potenza: mattinata di confronto sulle inziative promosse in materia di disabilità</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Apr 2012 10:56:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elisabetta.pennacchia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Istituzioni]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Venerdì 13 aprile, alle ore 10.30, presso l&#8217;aula del Consiglio Provinciale si terrà una mattinata di discussione e confronto con gli organismi del volontariato sociale, le cooperative sociali e tutti i soggetti che svolgono attività in tema di “disabilità”, al fine di illustrare le numerose iniziative e le opportunità promosse dalla Provincia di Potenza nel concreto impegno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Venerdì 13 aprile, alle ore 10.30, presso l&#8217;aula del Consiglio Provinciale si terrà una mattinata di discussione e confronto con gli organismi del volontariato sociale, le cooperative sociali e tutti i soggetti che svolgono attività in tema di “disabilità”, al fine di illustrare le numerose iniziative e le opportunità promosse dalla Provincia di Potenza nel concreto impegno a tutela e sostegno dei diversamente abili, ed in particolare:</p>
<ul>
<li>Il progetto “Alfabeti dell’inclusione”</li>
<li>Portale www.valoriprovincia.it</li>
<li>Pei (Progetti Educativi Individualizzati)</li>
<li>Collocamento mirato per i disabili</li>
<li>Protocollo con l’Unione italiana ciechi</li>
<li>Progetto Match Val d’Agri</li>
<li>Progetti Pois per interventi mirati a specifiche azioni per la disabilità</li>
<li>Progetto di Cittadinanza Scolastica  “Abitare il Futuro”</li>
</ul>
<p>Intervento C.5 &#8211; Valori.Provincia &#8211; Percorsi di autonomia</p>
<ul>
<li>Progetto di Cittadinanza Scolastica  “Salvaprecari”</li>
</ul>
<p>Azione B &#8211; Conquistare nuove autonomie</p>
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		<title>Giornata mondiale dell&#8217;autismo: messaggio del Ministro della Salute</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Apr 2012 09:04:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elisabetta.pennacchia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Istituzioni]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>“La conoscenza dell’ attuale diffusione nella popolazione dell’autismo e degli altri disturbi evolutivi globali (“spettro autistico”) e la consapevolezza delle forti implicazioni che tali condizioni hanno sulla vita dei pazienti e delle loro famiglie, richiedono alle Istituzioni sanitarie, ma anche sociali ed educative, nazionali e regionali un rinnovato e concreto impegno.</p> <p>Sussistono tuttora timori e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“La conoscenza dell’ attuale diffusione nella popolazione dell’autismo e degli altri disturbi evolutivi globali (“spettro autistico”) e la consapevolezza delle forti implicazioni che tali condizioni hanno sulla vita dei pazienti e delle loro famiglie, richiedono alle Istituzioni sanitarie, ma anche sociali ed educative, nazionali e regionali un rinnovato e concreto impegno.</p>
<p>Sussistono tuttora timori e problemi di comunicazione che ritardano la diagnosi ed il trattamento precoci, da effettuarsi nei primissimi anni di vita; i servizi sociosanitari non sono ancora sufficienti e molta parte dell’assistenza è sostenuta dalle famiglie.</p>
<p>Il Ministero intende promuovere, in collaborazione con le Regioni, lo sviluppo di reti di servizi sanitari e socioassistenziali per la diagnosi, la presa in carico ed il trattamento di queste condizioni, valorizzando l’approccio multiprofessionale ed interdisciplinare e promuovendo l’integrazione tra gli interventi sanitari e quelli scolastici, educativi e sociali, tra servizi pubblici e servizi del privato accreditato, del privato sociale, il coinvolgimento delle famiglie e le loro Associazioni.</p>
<p>Allo stesso tempo vanno promosse con decisione azioni di ricerca sull’eziologia, sulla diagnosi, sui trattamenti più efficaci e sull’organizzazione dei servizi e va sostenuto l’utilizzo nella pratica delle migliori evidenze scientifiche.</p>
<p>Nella giornata odierna, avverto il dovere, accanto alla promessa di un rinnovato sforzo per affrontare le criticità, di esprimere un sentito ringraziamento a tutti coloro che, nel campo della ricerca e dell’assistenza, sono quotidianamente impegnati, con dedizione e competenza, in questa difficile sfida. L’apporto di tutti gli operatori del settore, di chi fa ricerca, delle famiglie e del volontariato, è prezioso ed insostituibile”.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Scheda n. 368: Insegnanti di sostegno e commissioni di Esami di Maturità (CM 15/12)</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Mar 2012 13:39:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elisabetta.pennacchia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Associazione]]></category>
		<category><![CDATA[Legislazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Valutazione ed Esami &#8211; Insegnanti di sostegno La <a href="http://www.edscuola.eu/wordpress/?wpfb_dl=102" target="_blank">C.M. n° 15/12</a>indica le norme relative alla composizione delle Commissioni degli Esami conclusivi di scuola secondaria di II grado (ex superiori).L&#8217;art. 2.1 stabilisce che i Dirigenti Scolastici e i docenti in servizio, siano essi a tempo indeterminato che a tempo determinato sino al termine delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Valutazione ed Esami &#8211; Insegnanti di sostegno</div>
<div>
<div align="justify">La <a href="http://www.edscuola.eu/wordpress/?wpfb_dl=102" target="_blank">C.M. n° 15/12</a>indica le norme relative alla composizione delle Commissioni degli Esami conclusivi di scuola secondaria di II grado (ex superiori).L&#8217;<strong>art. 2.1</strong> stabilisce che i Dirigenti Scolastici e i docenti in servizio, siano essi a tempo indeterminato che a tempo determinato sino al termine delle lezioni o dell&#8217;anno scolastico, hanno l&#8217;obbligo di presentare domanda tramite un&#8217;apposita scheda per la composizione delle Commissioni d&#8217;Esame.<br />
La stessa norma però alla fine stabilisce che <strong>non hanno tale obbligo i docenti per le attività di sostegno</strong>, i quali però <em>&#8220;<strong>possono essere designati commissari interni </strong>e <strong>hanno facoltà di presentare domanda</strong> per la nomina a presidente e commissario esterno&#8221;</em>.Il successivo <strong>art. 2.2</strong> stabilisce che <strong>i docenti di sostegno possono presentare domanda</strong> come presidenti se <em>&#8220;prima di svolgere l&#8217;attività di sostegno, siano stati <strong>in una delle condizioni indicate</strong> dall&#8217;art. 5 del <a href="http://www.puglia.istruzione.it/news/2007/dm6_07.pdf" target="_blank">D.M. n° 6 del 17 gennaio 2007</a>&#8220;</em> e come commissari esterni se <em>&#8220;in possesso della specifica abilitazione, prima di svolgere l&#8217;attività di sostegno, siano stati in una delle condizioni indicate dall&#8217;art. 6&#8243;</em> dello stesso <a href="http://www.puglia.istruzione.it/news/2007/dm6_07.pdf" target="_blank">D.M. n° 6/07</a>.</p>
</div>
<hr size="2" width="100%" />
<p><strong>OSSERVAZIONI</strong></p>
<div align="justify">La norma è corretta per evitare una disparità di trattamento tra i docenti di sostegno e i docenti curricolari, però occorre fare delle <strong>precisazioni</strong>:</div>
<ol>
<li>
<div align="justify">se il docente di sostegno <strong>non segue alunni che debbano sostenere l&#8217;esame</strong> di maturità, quanto detto è normale, ma allora in tal caso <strong>sarebbe stato più opportuno prevedere anche per i docenti di sostegno l&#8217;obbligo di presentare la domanda</strong> come presidente o come commissari esterni;</div>
</li>
<li>
<div align="justify">se invece il docente di sostegno <strong>ha alunni che debbono sostenere l&#8217;esame</strong> di maturità, sembra <strong>assai strano che essi possano scegliere di abbandonare l&#8217;alunno</strong> che hanno seguito durante l&#8217;anno per essere nominati come presidenti o membri esterni in altre commissioni. Infatti l&#8217;art. 17 di tutte le Ordinanze Ministeriali sugli esami di maturità (ultima l&#8217;<a href="http://www.edscuola.eu/wordpress/?p=6162" target="_blank">O.M. n° 42/11</a>)stabiliscono che <strong>l&#8217;alunno con disabilità ha diritto ad essere assistito durante gli esami dalla persona che lo ha assistito durante l&#8217;anno scolastico</strong>;</div>
</li>
<li>
<div align="justify">anche se l&#8217;alunno con disabilità deve sostenere l&#8217;esame di maturità sembra invece <strong>corretta </strong>la facoltà del docente di sostegno di presentare la propria candidatura come <strong>commissario interno</strong> perchè ciò non gli impedisce di assistere l&#8217;alunno durante le prove d&#8217;esame.</div>
</li>
</ol>
<div align="justify">Sembrerebbe quindi opportuna una modifica nella C.M. presente o in quelle future che recepisca le osservazioni sopra esposte, anche perchè nel caso un alunno dovesse trovarsi nella situazione di essere &#8220;abbandonato&#8221; dal proprio docente di sostegno durante l&#8217;esame, la famiglia potrebbe proporre <strong>ricorso al TAR con successo</strong> giacchè vi sarebbe violazione del diritto allo studio per gli alunni con disabilità costituzionalmente garantito.</div>
<hr size="2" width="100%" />
<p>Scarica la <a href="http://www.aipd.it/files/editor/file/osservatorio_scolastico/SchedeNormative/Scheda%20n_%20368%20-%20Insegnanti%20di%20sostegno%20e%20commissioni%20di%20Esami%20di%20Maturit%C3%A0%20_CM%2015-12_.pdf" target="_blank">scheda in formato PDF</a> stampabile</p>
<hr size="2" width="100%" />
</div>
<div>23-02-2012Avvocato Salvatore Nocera<br />
Responsabile dell&#8217;area Normativo-Giuridica<br />
dell&#8217;Osservatorio dell’AIPD sull’integrazione scolastica<br />
Viale delle Milizie, 106<br />
00192 Roma<br />
Tel. 06/3723909<br />
Fax 06/3722510<br />
e-mail: <a href="mailto:osservscuola.legale@aipd.it">osservscuola.legale@aipd.it</a></div>
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		</item>
		<item>
		<title>&#8220;DIS-CONOSCO.&#8221; Mostra &#8211; convegno 30 marzo 2012</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Mar 2012 13:30:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nunzia.pennella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Associazione]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>&#8220;Dis-conosco&#8221;. E&#8217; un progetto sperimentale dell&#8217;associazione di volontariato &#8220;VERSO LA LUCE&#8221; è realizzato nell&#8217;ambito Alto Agri in partenariato con la Cooperativa Sociale &#8220;Costruiamo Insieme&#8221;, l&#8217;associazione &#8220;ET studium cronoscout&#8221; e il  Comune di Grumento Nova finanziato dalla Regione Basilicata è ispirato ad Handimatica, la mostra &#8211; convegno biennale che si tiene a Bologna, ed è la prima [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Dis-conosco&#8221;. E&#8217; un progetto sperimentale dell&#8217;associazione di volontariato &#8220;VERSO LA LUCE&#8221; è realizzato nell&#8217;ambito Alto Agri in partenariato con la Cooperativa Sociale &#8220;Costruiamo Insieme&#8221;, l&#8217;associazione &#8220;ET studium cronoscout&#8221; e il  Comune di Grumento Nova finanziato dalla Regione Basilicata è ispirato ad Handimatica, la mostra &#8211; convegno biennale che si tiene a Bologna, ed è la prima edizione in Basilicata.</p>
<p>Dopo una lunga fase preparatoria, nell giornata del 30 marzo 2012 sarà possibile da una parte visitare l&#8217;area espositiva, realizzzata con stand a cui parteciperanno aziende che producono e/o offrono ausili strumentali e metodologici, associazioni di volontariato e cooperative sociali  che si occupano di disabilità, non solo lucane, dall&#8217;altra partecipare ai 4 seminari in cui si affronteranno i seguenti temi:</p>
<p>- Volontariato e disabilità;</p>
<p>- Esperienze a confronto: metodologie ed organizzazioni;</p>
<p>- Inserimento lavorativo;</p>
<p>- Famiglia e disabilità.</p>
<p>Una giornata, quella di &#8220;DIS &#8211; CONOSCO. Mostra &#8211; convegno per l&#8217;inclusione delle persone con disabilità&#8221;, che si annuncia intensa e ricca di esperienze e buone prassi, dibattiti e confronti con l&#8217;obiettivo di far vivere, agli adetti ai lavori e non solo, un percorso olistico qualificante che possa offrire, anche in Basilicata, la possibilità di coniugare servizi, ausili esistenti e attività convegnistiche. La giornata si concluderà con la manifestazione canora e di ballo del gruppo de &#8220;I PACIOCCONI&#8221;, persone con disabilità del Centro socio educativo &#8220;VERSO LA LUCE&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Osservatorio Scolastico sull’integrazione: discutibile decisione del tribunale di Udine su non discriminazione per riduzione di ore di sostegno (Ord. 1245/12)</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 12:21:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elisabetta.pennacchia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Associazione]]></category>
		<category><![CDATA[Legislazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Scheda n. 360   Personale scolastico &#8211; Insegnanti di sostegno Una famiglia friulana viene a sapere solo a febbraio 2011 che le ore di sostegno assegnate al figlio, frequentante la scuola primaria, sono state ridotte a 16 rispetto alle 22 assegnate nell’anno precedente e riconfermate nel PEI per l’anno in corso.<br /> Decide quindi di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Scheda n. 360</div>
<div> </div>
<div>Personale scolastico &#8211; Insegnanti di sostegno</div>
<div align="justify">Una famiglia friulana viene a sapere solo a febbraio 2011 che le ore di sostegno assegnate al figlio, frequentante la scuola primaria, sono state ridotte a 16 rispetto alle 22 assegnate nell’anno precedente e riconfermate nel PEI per l’anno in corso.<br />
Decide quindi di reagire contro questa palese ingiustizia e scorrettezza di informazione, promuovendo un <strong>ricorso al tribunale civile per discriminazione</strong> ai sensi della <a href="http://www.edscuola.it/archivio/norme/leggi/l067_06.htm" target="_blank">L. n° 67/06</a>.<br />
Secondo quanto prevede tale legge, il ricorso viene trattato e deciso con ordinanza da un giudice monocratico e contro le sue decisioni si può proporre reclamo al Collegio che decide in via definitiva.Avanti al giudice monocratico la famiglia ottiene ragione, dal momento che la riduzione delle 6 ore di sostegno crea discriminazione rispetto agli altri alunni che non hanno subito alcuna riduzione di orario di docenti; ciò secondo l’orientamento affermatosi nella famosa <a href="http://www.superando.it/docs/OrdinanzaSostegno%20LEDHA%20Gennaio2011.pdf" target="_blank">ordinanza n° 10/2011 del tribunale civile di Milano</a> proprio in tema di discriminazione a causa di riduzione di ore di sostegno (vedi scheda n° 325. <a href="http://www.aipd.it/sportello_informativo/scuola/scuola_view.php?id=405">Esito positivo per la prima azione antidiscriminatoria per il sostegno scolastico (Ord. Trib. Milano 10/01/2011)</a>.<br />
Conseguentemente il Ministero dell’Istruzione viene condannato alle spese ed al risarcimento equitativo dei danni non patrimoniali, come prevede la legge.</p>
<p>Però l’amministrazione soccombente propone reclamo al Collegio, il quale con l&#8217;<a href="http://www.aipd.it/files/editor/file/osservatorio_scolastico/SchedeNormative/Sentenze%20e%20Ordinanze/Ord_Trib_Udine%201245-12.pdf" target="_blank">Ordinanza n° 1245 del 12 gennaio 2012</a> capovolge il precedente verdetto e dichiara la compensazione delle spese.<br />
A capovolgere la decisione è la testimonianza resa da due docenti secondo i quali all’alunno cui erano state tolte le 6 ore di docente specializzato, sono comunque state assegnate altre 6 ore (4 più 2) di due docenti non specializzati; di tale circostanza l’amministrazione aveva solo fatto cenno durante la fase monocratica, senza però addurre alcuna prova.<br />
Sulla base di tale testimonianza, il Collegio ritiene che <strong>manca la discriminazione, poiché l’alunno ha avuto comunque le sue 6 ore di sostegno</strong>.</p>
</div>
<div><strong></strong> </div>
<div><strong>OSSERVAZIONI</strong></div>
<div align="justify">Sia consentito osservare che tale decisione non sembra corretta sempre sotto il profilo della discriminazione; infatti <strong>non è la stessa cosa avere 6 ore di sostegno svolte dallo stesso docente specializzato ed averle svolte da due docenti non specializzati</strong>.<br />
Se il <strong>ricorso fosse stato trattato avanti al TAR</strong>, come la quasi totalità dei ricorsi per riduzione di ore di sostegno, tra i motivi di ricorso sarebbe stato prospettato quello di violazione di legge, nella specie l’art. 14 comma 1 <a href="http://www.handylex.org/stato/l050292.shtml" target="_blank">L. n. 104/92</a> e l’art. 1 comma 75 <a href="http://www.handylex.org/stato/l231296.shtml" target="_blank">L. n° 662/96</a> che assicurano il diritto alla <strong>continuità didattica</strong>, nonché la violazione dell’art. 13 comma 6 <a href="http://www.handylex.org/stato/l050292.shtml" target="_blank">L. n. 104/92</a> che stabilisce il diritto alla <strong>priorità di ottenere un docente specializzato</strong> rispetto a quelli non specializzati.<br />
Nel ricorso per discriminazione questi motivi non possono essere dedotti; però dalla loro illustrazione può provarsi un aspetto discriminatorio non basato sulla quantità di ore, come ha fatto il Collegio, ma sulla qualità delle 6 ore di sostegno; e ciò sembra assai grave.Comunque in questa vicenda sembra però <strong>superato il luogo comune che l’insegnante per il sostegno è docente della classe senza alcun riferimento all’alunno con disabilità ivi presente</strong>; infatti l’Amministrazione Scolastica durante la fase monocratica aveva sostenuto che le 6 ore tolte al ricorrente erano state assegnate ad altro alunno con disabilità presente nella stessa classe; essendo quindi il docente per il sostegno docente della classe non vi era stata riduzione alcuna delle ore di sostegno.<br />
Correttamente invece il giudice monocratico ha affermato:</p>
<blockquote><p><em>“La considerazione non è condivisibile, perché &#8211; al di la del dato formale per cui l&#8217;insegnante di sostegno è a tutti gli effetti un docente dell&#8217;intera classe,  <strong>è ovvio che la sua presenza è destinata a fronteggiare le esigenze del singolo alunno disabile</strong>, in particolare nei casi in cui &#8211; come quello in esame &#8211; la gravita dell&#8217;handicap impone uno stretto e costante contatto tra docente e bambino. Del resto se così non fosse, nulla avrebbe impedito di mantenere a Rocco l&#8217;assegnazione di 22 ore, delle quali 6 contemporanee a quelle assegnate anche all&#8217;altro alunno.”</em></p></blockquote>
<p>Da questa strana vicenda processuale personalmente traggo la convinzione che <strong>l’azione antidiscriminatoria per riduzione di ore di sostegno ai sensi della <a href="http://www.edscuola.it/archivio/norme/leggi/l067_06.htm" target="_blank">L. n° 67/06</a> non offre tutte le garanzie processuali che può ottenere un normale ricorso al TAR,</strong> dal momento che il Tribunale civile deve limitarsi ad accertare l’esistenza o meno della discriminazione, senza poter entrare nell’esame di vizi di legittimità dell’attività dell’amministrazione.</p>
<p>Da questa vicenda si trae un altro insegnamento, già definito dal Consiglio di Stato e cioè che <strong>non si possono sottrarre ore di sostegno assegnate ad un alunno con disabilità per darle ad altro alunno con disabilità che ha vinto un ricorso</strong> (vedi scheda n° 296. <a href="http://www.aipd.it/sportello_informativo/scuola/scuola_view.php?id=374">Per il Consiglio di Stato l’Amministrazione Scolastica non può ridurre le ore di sostegno ad altri alunni con disabilità in caso di sconfitta in un processo per il sostegno (Sentenza 1134/05)</a>), perché il ricorso si vince contro l’amministrazione, che deve quindi aggiungere ore di sostegno, e non contro l’altro alunno che non è neppure parte del procedimento, al quale verrebbero sottratte.</p>
<p>Ed infine continuo a ribadire da anni che, <strong>se l’Amministrazione Scolastica assicurasse</strong> agli alunni con disabilità <strong>classi non sovraffollate </strong>nel rispetto del tetto massimo di 20 alunni di cui al <a href="http://www.edscuola.it/archivio/norme/programmi/riorgrete_scolastica.pdf" target="_blank">DPR n° 81/09</a> art. 4 e 5 comma 2, ed una <strong>formazione iniziale ed obbligatoria in servizio </strong>sulla didattica dell’inclusione per tutti i docenti curricolari, le famiglie sarebbero molto meno motivate a proporre ricorsi per ottenere il massimo delle ore di sostegno, poiché sarebbero rassicurate dal fatto che, quando manca in certe ore il docente per il sostegno, la presa in carico del progetto di inclusione da parte di tutti gli altri docenti è seriamente garantita anche in termini di qualità.<br />
Ma questo oggi ancora non è e quindi <strong>le famiglie sono costrette a rivolgersi alla Magistratura per ottenere forzosamente ciò che la scuola dovrebbe spontaneamente fornire</strong>, conformemente alla sua natura pedagogica.<br />
Ma siamo sicuri che tale natura pedagogica non sia ormai inficiata da ragioni diverse come quelle di riduzione, a tutti i costi umani, della spesa per la scuola pubblica?</p>
</div>
<div align="justify"> </div>
<div align="justify">Avvocato Salvatore Nocera<br />
Responsabile dell&#8217;area Normativo-Giuridica<br />
dell&#8217;Osservatorio dell’AIPD sull’integrazione scolastica</div>
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		</item>
		<item>
		<title>Osservatorio Scolastico sull’integrazione:il danno per insufficiente numero di ore di sostegno va provato (TAR Veneto Sent. 1907/11)</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 12:17:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elisabetta.pennacchia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Associazione]]></category>
		<category><![CDATA[Legislazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Scheda n. 362   Personale scolastico &#8211; Insegnanti di sostegno Il TAR del Veneto con la <a href="http://www.giustizia-amministrativa.it/DocumentiGA/Venezia/Sezione%203/2011/201100037/Provvedimenti/201101907_01.XML" target="_blank">sentenza n° 1907/11</a>ha fornito conferme ad orientamenti precedenti in tema di annullamento dei provvedimenti dell’Amministrazione scolastica a causa di insufficiente assegnazione di ore di sostegno e di conseguente richiesta di risarcimento danni.La decisione è interessante per talune [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Scheda n. 362</div>
<div> </div>
<div>Personale scolastico &#8211; Insegnanti di sostegno</div>
<div>
<div align="justify">Il <strong>TAR del Veneto</strong> con la <a href="http://www.giustizia-amministrativa.it/DocumentiGA/Venezia/Sezione%203/2011/201100037/Provvedimenti/201101907_01.XML" target="_blank">sentenza n° 1907/11</a>ha fornito conferme ad orientamenti precedenti in tema di annullamento dei provvedimenti dell’Amministrazione scolastica a causa di insufficiente assegnazione di ore di sostegno e di conseguente richiesta di risarcimento danni.La decisione è interessante per talune affermazioni .In via preliminare rigetta l’eccezione dell’Amministrazione di ricevibilità del ricorso per difetto di notifica ad un qualunque alunno. In proposito il TAR, <strong>confermando un orientamento del Consiglio di  Stato</strong>, chiarisce che nessuno dei compagni con disabilità di quella scuola può essere considerato controinteressato, poiché <strong>il ricorrente richiede un maggior numero di ore aggiuntive all’Amministrazione e non chiede, né potrebbe, di ridurre le ore di sostegno già assegnate ad altri</strong> (vedi scheda n° 296. <a href="http://www.aipd.it/sportello_informativo/scuola/scuola_view.php?id=374" target="_blank">Per il Consiglio di Stato l’Amministrazione Scolastica non può ridurre le ore di sostegno ad altri alunni con disabilità in caso di sconfitta in un processo per il sostegno (Sentenza 1134/05)</a>).<br />
Questo orientamento ormai consolidato <strong>deve essere tenuto presente da quei Dirigenti Scolastici</strong> i quali, appena ricevuta la notifica di una decisione che aumenta le ore di sostegno, invece di chiederle, come per legge all’Ufficio Scolastico Regionale (USR), <strong>le sottraggono ad altri alunni della scuola</strong>, commettendo un <strong>illegittimo abuso di potere</strong>; infatti così facendo, in conclusione il ricorrente non vincerebbe contro l’Amministrazione ma contro altri compagni con disabilità che non sono mai stati controparte nel ricorso e sarebbe assurdo che lo fossero.</p>
<p>In secondo luogo la decisione conferma l’orientamento che annulla l’assegnazione di ore non motivata sulla base di una corretta istruttoria e cioè l’analisi della Diagnosi Funzionale (DF) e del Profilo Dinamico Funzionale (PDF), seguita dalla formulazione del Piano Educativo Individualizzato <strong>(PEI) che deve contenere la precisa richiesta delle ore di sostegno corrispondenti alle “effettive esigenze dell’alunno”</strong> (<a href="http://www.edscuola.it/archivio/norme/leggi/fin2007.pdf" target="_blank">L. n° 296/06</a> art. 1 comma 605 lettera b) e <a href="http://www.edscuola.eu/wordpress/?p=4007" target="_blank">L. n° 122/10</a> art. 10 comma 5), operata dalla scuola all’USR. Nulla di tutto questo è stato fatto dall’Amministrazione scolastica e quindi l’atto di assegnazione di ore è illegittimo.</p>
<p>Quanto alla <strong>richiesta del massimo di ore di sostegno</strong>, trattandosi di un caso di grave disabilità, anche qui il TAR ha <strong>confermato un prevalente orientamento del Consiglio di Stato</strong>, presente nella <a href="http://www.edscuola.it/archivio/norme/varie/senconsta2231_10.pdf" target="_blank">sentenza n° 2231/10</a>, che però è già suggerito nella stessa <a href="http://www.edscuola.eu/wordpress/?p=2480" target="_blank">sentenza n° 80/10 della Corte Costituzionale</a>; e cioè alla certificazione di gravità <strong>non segue automaticamente l’assegnazione del massimo delle ore di sostegno</strong>; occorre invece verificare tale esigenza con riguardo alla specificità della disabilità; in altre parole <strong>la gravità sanitaria non necessariamente coincide con la gravità ai fini dell’apprendimento</strong> e questa valutazione, dice il TAR rientra nella discrezionalità delle valutazioni tecniche della scuola (vedi schede n° 298. <a href="http://www.aipd.it/sportello_informativo/scuola/scuola_view.php?id=376" target="_blank">Il Consiglio di Stato precisa gli effetti della recente sentenza della Corte Costituzionale sulle ore aggiuntive di sostegno (Sentenza 2231/10)</a> e n° 357. <a href="http://www.aipd.it/sportello_informativo/scuola/scuola_view.php?id=440" target="_blank">Il diritto ad ore di sostegno &#8220;in deroga&#8221; non comporta automaticamente il diritto al sostegno per l&#8217;intero orario di frequenza (TAR Campania Sent. 1640/11)</a>).</p>
<p>Come pure sul risarcimento del danno a causa delle ridotte ore di sostegno, dice il TAR <strong>occorre che il danno pecuniario sia dimostrato</strong>, cosa che il ricorrente non ha fatto e quindi per questa richiesta risulta soccombente.</p>
<p>In conclusione, essendovi stata <strong>una vittoria</strong> sull’annullamento del provvedimento <strong>ed una sconfitta</strong> circa il risarcimento del danno, il TAR <strong>ha compensato le spese</strong>.</p>
</div>
<div align="justify"><strong>OSSERVAZIONI</strong><br />
A mio avviso, la Magistratura sta affinando le argomentazioni relative alle pronunce sulle ore di sostegno ed è <strong>molto importante avere validi elementi di prova circa le richieste dei genitori</strong>, perché diversamente, si hanno delle vittorie di Pirro, nel senso che si vince la causa circa l’illegittimo comportamento dell’Amministrazione, ma in concreto non si ottengono i risultati pratici sperati.</div>
<div align="justify"> </div>
<div align="justify">Avvocato Salvatore Nocera<br />
Responsabile dell&#8217;area Normativo-Giuridica<br />
dell&#8217;Osservatorio dell’AIPD sull’integrazione scolastica</div>
<hr size="2" width="100%" />
</div>
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		</item>
		<item>
		<title>Trasporto in nave: accessibilità e sicurezza dei passeggeri con disabilità</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 13:11:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elisabetta.pennacchia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Associazione]]></category>
		<category><![CDATA[Legislazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Ma qual è esattamente la situazione legislativa che fissa i criteri di fruibilità, accessibilità e sicurezza per le persone con disabilità che viaggiano in nave? E come si comportano, ad esempio, alcune società di navigazione, in particolare nel settore delle crociere? Ne parliamo in questo nostro approfondimento, ove ci si sofferma sia sui porti che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Ma qual è esattamente la situazione legislativa che fissa i criteri di fruibilità, accessibilità e sicurezza per le persone con disabilità che viaggiano in nave? E come si comportano, ad esempio, alcune società di navigazione, in particolare nel settore delle crociere? Ne parliamo in questo nostro approfondimento, ove ci si sofferma sia sui porti che sui natanti, in attesa dell&#8217;entrata in vigore, alla fine di quest&#8217;anno, di un Regolamento Europeo che dovrebbe certamente fornire un contributo positivo.</div>
<div>Dal punto di vista dell&#8217;accessibilità e della sicurezza per i <strong>passeggeri con disabilità e a mobilità ridotta </strong>(d&#8217;ora in poi indicati con la sigla internazionale <strong>PRM</strong>), il settore del trasporto in nave presenta certamente <strong>luci e ombre</strong>.<br />
In termini normativi, dunque, il Decreto del Presidente della Repubblica (DPR) <a title="[Apre una nuova finestra] [Apre HandyLex.org al DPR citato]" href="http://www.handylex.org/stato/d240796.shtml" target="_blank">503/96</a> da un lato non disciplina l’accessibilità architettonica dei <strong>porti</strong>, mentre dall&#8217;altro stabilisce alcune prescrizioni tecniche per l&#8217;accessibilità delle <strong>navi</strong> adibite ai servizi di navigazione marittima e interna.<br />
In epoca più recente, poi, il tema dei requisiti di accessibilità e sicurezza che le navi da passeggeri devono garantire ai PRM è stato affrontato e disciplinato da varie <strong>Direttive della Comunità Europea </strong>(in particolare la <a title="[Apre una nuova finestra] [Apre alla Direttiva citata]" href="http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=CELEX:32006L0087:IT:HTML" target="_blank">2006/87/CE</a> e la <a title="[Apre una nuova finestra] [Apre alla Direttiva citata]" href="http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=CONSLEG:2009L0045:20100629:IT:PDF" target="_blank">2009/45/CE</a>), le cui disposizioni sono state recepite nell&#8217;ordinamento italiano con alcuni Decreti Legislativi (in particolare il <a title="[Apre una nuova finestra] [Apre il Decreto citato]" href="http://www.camera.it/parlam/leggi/deleghe/testi/05052dl.htm" target="_blank">52/05</a> e il <a title="[Apre una nuova finestra] [Apre al Decreto citato]" href="http://www.parlamento.it/parlam/leggi/deleghe/09022dl.htm" target="_blank">22/09</a>).<br />
Il tema è stato ripreso e sviluppato anche dalla Circolare <a title="[Apre una nuova finestra] [Apre alla Circolare citata]" href="http://www.mit.gov.it/mit/site.php?p=normativa&amp;o=vd&amp;id=1206&amp;id_cat=&amp;id_dett=0" target="_blank">n.10/SM</a> (prot. 151/u) del 4 luglio 2007, prodotta dal Ministero dei Trasporti, la quale prevede che non solo le navi di nuova costruzione, ma <strong>anche quelle già esistenti</strong> &#8211; in occasione di trasformazioni strutturali o del rinnovo degli arredi e/o della redistribuzione degli spazi interni &#8211; devono essere adeguate ai requisiti di <strong>accessibilità, fruibilità e sicurezza </strong>per i PRM, per quanto ragionevole e possibile in termini economici, in relazione ai seguenti aspetti: informazioni prima del viaggio e prenotazioni; accesso alla nave e mobilità a bordo; ascensori; imbarco e parcheggio dei veicoli a bordo; sistemazione a bordo; alloggi e servizi igienici; cartelli indicatori e mezzi per comunicare messaggi; segnali di allarme specifici.<br />
Inoltre, la medesima Circolare stabilisce l&#8217;obbligatorietà della presenza a bordo delle navi da passeggeri di <strong>personale sufficiente a fornire adeguata assistenza </strong>ai PMR, che deve ricevere <strong>idonea formazione</strong> sulle esigenze dei passeggeri con disabilità e sulle procedure per una loro corretta assistenza.<br />
Un&#8217;ulteriore formazione specifica deve essere assicurata al personale di bordo impegnato in determinate responsabilità, come quelle relative all&#8217;<strong>evacuazione della nave </strong>o ad altre procedure di emergenza. In proposito, il ruolo d&#8217;appello della nave dev&#8217;essere integrato e aggiornato con le informazioni relative alle figure di bordo previste per l’assistenza ai  PMR in caso di emergenza, con l&#8217;indicazione delle relative funzioni e responsabilità.<br />
Infine, la Circolare prevede che l&#8217;adeguamento strutturale delle navi e la formazione del personale di bordo siano oggetto di <strong>verifica</strong> <strong>periodica</strong>, nell&#8217;ambito dei controlli di conformità previsti per le navi.</p>
<p>In sintesi, per quanto riguarda i <strong>porti italiani</strong> &#8211; a fronte fra l&#8217;altro di una carenza legislativa sulla loro accessibilità &#8211; è difficile avere il quadro di quale sia oggi la situazione in termini di accessibilità e fruibilità. E tuttavia è in corso una <strong>ricerca del Ministero dei Trasporti</strong>,<strong> </strong>volta a raccogliere informazioni su questi aspetti.<br />
Sul versante invece delle <strong>navi</strong> <strong>da passeggeri</strong>, i requisiti di accessibilità e sicurezza per i PRM sono oggetto di una dettagliata normativa sia a livello europeo che nazionale, anche se le organizzazioni delle persone con disabilità <strong>non dispongono di informazioni </strong>su quale sia lo stato di effettiva applicazione della normativa vigente.<br />
Si segnalano inoltre - soprattutto nel settore delle <strong>crociere </strong>- casi di <strong>atteggiamenti discutibili</strong> da parte di alcune società di navigazione, con comportamenti al limite della discriminazione nei confronti dei PRM, come ad esempio richieste vincolanti di produrre certificati medici, certificati di idoneità al viaggio, liberatorie e scarichi di responsabilità a favore delle società di navigazione.</p>
<p>Soprattutto per ciò che concerne i princìpi di <strong>non discriminazione </strong>e <strong>pari opportunità </strong>dei PRM e la <strong>qualità del servizio </strong>di trasporto ad essi offerto, un contributo positivo si avrà certamente dopo il 18 dicembre 2012, con l&#8217;entrata in vigore del <strong>Regolamento Europeo <a title="[Apre una nuova finestra] [Apre al Regolamento citato]" href="http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:L:2010:334:0001:0016:IT:PDF" target="_blank">n. 1177/2010</a>,</strong> relativo ai diritti dei passeggeri che viaggiano via mare e per vie navigabili interne.<br />
Tale provvedimento avrà validità <strong>in tutti i Paesi dell&#8217;Unione Europea</strong> e andrà a disciplinare una serie di importanti aspetti di servizio, fra cui il divieto per enti gestori e vettori di rifiutare la prenotazione o l&#8217;imbarco di un PRM per motivi di disabilità; il diritto dei PRM a ricevere assistenza gratuita e di qualità nei porti e a bordo delle navi; l&#8217;accessibilità delle informazioni sul viaggio, prima e durante lo stesso; l&#8217;obbligo per enti gestori e vettori di provvedere alla formazione e all&#8217;aggiornamento sia del personale che presta assistenza diretta ai PRM, sia di quello che lavora a diretto contatto coi passeggeri, con riferimento alle esigenze specifiche dei PRM e alle modalità di rapportarsi ad essi; il risarcimento finanziario per la perdita o i danni subiti dalle attrezzature per la mobilità dei PRM durante il trasporto; il sistema di trattamento dei reclami dei passeggeri.<br />
Dal canto suo, il Ministero dei Trasporti ha già attivato un tavolo di confronto con le principali organizzazioni delle persone con disabilità, al fine di redigere <strong>princìpi e criteri di applicazione </strong>del Regolamento UE a livello italiano.</p>
</div>
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		<title>FAND e FISH incontrano Fornero e Guerra</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 13:04:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elisabetta.pennacchia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Associazione]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>La FISH e la FAND, le due organizzazioni maggiormente rappresentative delle persone con disabilità, oggi hanno ufficialmente incontrato il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Elsa Fornero, e il suo Sottosegretario, Maria Cecilia Guerra.</p> <p>Le questioni sul tavolo sono numerose, come sono forti le preoccupazioni espresse in questi mesi per le sorti delle politiche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" title="ministero-del-lavoro-300x199" src="http://disabiliprovincia.it/wp-content/uploads/2012/02/ministero-del-lavoro-300x199-150x150.jpg" alt="" width="148" height="151" />La FISH e la FAND, le due organizzazioni maggiormente rappresentative delle persone con disabilità, oggi hanno ufficialmente incontrato il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Elsa Fornero, e il suo Sottosegretario, Maria Cecilia Guerra.</p>
<p>Le questioni sul tavolo sono numerose, come sono forti le preoccupazioni espresse in questi mesi per le sorti delle politiche sociali rivolte alle persone con disabilità e alle loro famiglie. Temi caldi: l’ISEE, le risorse per i servizi, l’occupazione, l’indennità di accompagnamento.</p>
<p>Da parte governativa si è voluto da subito sottolineare un principio: è un segno di civiltà garantire prestazioni e servizi alle persone con disabilità. Il che, tuttavia, non significa raggiungerlo subito, date le condizioni economiche e di bilancio attuali.</p>
<p>Di fatto decade la discussione sul disegno di legge delega di riforma fiscale e assistenziale (presentato a luglio da Tremonti) che pesanti ricadute avrebbe comportato per servizi e prestazioni. Certamente – questa è la rassicurazione – non è dal “sociale” che verranno drenate le risorse per sanare il bilancio dello Stato.</p>
<p>Il gettito per la cosiddetta clausola di salvaguardia (aumento dell’IVA evitato se si trovano altri introiti) dovrebbe provenire invece da interventi sul fisco e cioè da un forte contrasto all’evasione e da una parziale revisione di alcune imposizioni tributarie.</p>
<p>Più complessa la posizione sull’ISEE, cioè sulle modalità di calcolo del reddito familiare e sugli ambiti di applicazione di tale strumento oggetto della recente “Manovra Monti”. Da parte governativa si rileva che esiste una questione di equità interna che suggerisce una differenziazione fra persone con disabilità e anziani, ma che contestualmente alla ridefinizione dell’ISEE è necessario agire sui livelli essenziali di assistenza riprendendo un percorso purtroppo interrotto. Non vi sarebbe, secondo il Ministro, nessuna intenzione di predisporre una riforma penalizzante o restrittiva.</p>
<p>FISH e FAND hanno decisamente sostenuto la necessità di evitare che l’ISEE o altre misure possano comprimere il diritto e la concessione dell’indennità di accompagnamento, unica provvidenza per ora assicurata per evitare gli “arresti domiciliari” di migliaia di persone con disabilità. Al contempo le Federazioni hanno concesso di poter riflettere, con equità e ponderazione, sulle differenti condizioni di chi non sia in grado di produrre reddito e chi invece abbia svolto la sua normale vita lavorativa, garantendosi redditi e copertura previdenziale.</p>
<p>Il futuro ISEE verrà usato anche per le prestazioni assistenziali (quindi per l’indennità di accompagnamento)? Su questo aspetto non c’è stata alcuna rassicurazione governativa. Le decisioni saranno frutto di un confronto fra tre Ministeri: Economia, Lavoro e politiche sociali, Salute. FISH e FAND hanno precisato che questo è un aspetto fondamentale su cui vigileranno con particolare attenzione e porranno in atto le azioni del caso.</p>
<p>Sul fronte dell’occupazione e del lavoro, le Federazioni hanno sollecitato il Ministero ricordando l’ineludibile funzione di mediazione dei servizi pubblici per l’impiego e il fondamentale ruolo di controllo sulle “scoperture”, cioè sulle aziende che – pur obbligate – non assumono persone con disabilità. Entrambe le funzioni sono fortemente carenti.</p>
<p>Infine, raccogliendo l’interesse del Ministero, FAND e FISH hanno caldeggiato l’Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità come luogo migliore nel quale confrontarsi ed assumere gli elementi utili per le future politiche e per le relative risorse.</p>
<p>Un buon ascolto ha ottenuto anche la proposta di elaborare un complessivo Piano di azione sulla disabilità in seno ad una Conferenza nazionale in grado di raccogliere, confrontare e condividere le migliori e più sostenibili proposte.</p>
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